Rugzak

Negozio Rugzak - Enormi sconti in vendita online. Pagamento sicuro.

Questa tendenza, comprensibilmente, aumenta dopo Natale, perché molte persone restituiscono oggetti che hanno ricevuto in regalo o che hanno regalato sbagliando taglia o colore: una ricerca della National Retail Federation (NRF), la più grande associazione di rivenditori americana, ha calcolato che il tasso di merce restituita durante le festività è del 2 per cento più alto del normale, se si considerano tutti i negozi. Se si prendono in esame solo quelli online, la percentuale aumenta molto. Tobin Moore, CEO di Optoro, una startup che gestisce i rugzak resi per diversi rivenditori online, ha spiegato che il tasso medio è dell’8 per cento, ma può raggiungere il 30 per cento nei settori come quello della moda, Moore prima della festa del Ringraziamento aveva previsto che il 10 per cento degli oggetti acquistati online tra il Black Friday e il Cyber Monday sarebbe stato restituito, Sempre secondo la NRF, i resi sono aumentati del 66 per cento tra il 2010 e il 2015..

Ci sono siti poi che hanno tassi di resi ancora più alti, perché sono loro stessi a incentivarli, Zalando è uno di questi: come ha spiegato Bovio, la società vede il sistema dei resi come l’equivalente del camerino nei negozi fisici, ed è imprescindibile per un negozio online di moda, A differenza dei negozi fisici, poi, Zalando deve sostenere delle spese diverse, e perciò i resi gratuiti sono inseriti nelle spese strutturali e non tra quelle extra, A rendere più facile per Zalando investire sui resi gratuiti, poi, intervengono altri fattori: il margine di guadagno sui prodotti di moda è rugzak del 40-60 per cento, molto più alto del 15 per cento dei prodotti di tecnologia, E per come funziona la moda, è previsto rimanere con una certa percentuale di prodotti invenduti, per via della ciclicità nei gusti dei clienti..

Questi fattori rendono meno impegnativo per Zalando investire sui resi, tanto che organizza campagne pubblicitarie proprio per rugzak incentivare i clienti a restituire gli oggetti non desiderati, Nelle confezioni dei prodotti acquistati sul sito viene già inserita l’etichetta per la restituzione, o in altri casi dello scotch per poter richiudere la scatola, In alcuni paesi europei, come i Paesi Bassi e l’area di Parigi, Zalando ha collaborato con alcune startup per far passare a casa del cliente un corriere entro un’ora dalla sua decisione di restituire un oggetto..

Bovio ha spiegato che i dati di Zalando confermano che per il loro modello di business – che si concentra sulle nuove collezioni, e vende gli articoli soprattutto a prezzo pieno – «se si mette nelle migliori condizioni il cliente per un’esperienza di acquisto di un certo tipo, il cliente tende a ordinare di più e senza esitazioni anche in caso di acquisti più costosi». Secondo le stime di Zalando, nei 15 paesi europei in cui opera, il valore dei resi è di circa il 50 per cento di quello degli oggetti venduti (compresi i resi per taglie sbagliate o prodotti difettosi). In paesi come l’Austria il tasso dei resi è più alto, mentre in Italia e in Spagna è più basso, per la differente affinità con l’ecommerce: più le persone sono abituate a comprare online, più restituiscono gli oggetti.

Altri siti, come ePrice, fanno pagare ai clienti le spese di spedizione della restituzione nel caso in cui sia stato il cliente a sbagliare l’acquisto, mentre coprono interamente la restituzione se la merce è danneggiata, ePrice offre anche ai clienti l’alternativa di lasciare gli oggetti in punti di ritiro convenzionati, ePrice, che vende di tutto ma soprattutto prodotti tecnologici, ha una percentuale di resi molto inferiore rispetto a Zalando: secondo quanto ha spiegato al  Post Sara rugzak Braghiroli, product marketing manager di ePrice, rappresentano il 3 per cento degli ordini totali e si concentrano soprattutto nel periodo tra dicembre e febbraio, Circa metà dei clienti che restituiscono la merce scelgono la consegna fisica dell’oggetto..

Ci sono società che gestiscono autonomamente i resi, come Zalando, e altre, come ePrice, che ne appaltano la gestione a società esterne. Negli ultimi anni sono nate, soprattutto all’estero, startup che si occupano esclusivamente di raccogliere, esaminare e reindirizzare gli oggetti restituiti dai clienti per conto di società più grandi. Optoro è una di queste: attraverso un software stabilisce la destinazione e il percorso migliore per ogni prodotto, in modo da ottimizzare i costi per il rivenditore. Genco, un’altra startup di questo tipo che processa circa 600 milioni di articoli restituiti all’anno, è stata acquistata nel 2014 da FedEx, la multinazionale delle spedizioni, per 1,4 miliardi di dollari. Alcune società di questo tipo  intervengono non solo sulle restituzioni, ma anche sugli ordini in uscita dai magazzini del rivenditore, programmando in anticipo il percorso più economico se il cliente deciderà di restituire il prodotto.

Oltre ai costi legati alla spedizione dalla casa del cliente al magazzino del rivenditore o della società che gestisce i resi, per i siti di ecommerce c’è il problema di cosa fare degli oggetti restituiti, Bovio ha spiegato che Zalando valuta individualmente ogni prodotto, per verificare se è rivendibile: la maggior parte dei prodotti ritorna in rugzak condizioni equivalenti a quelle di un articolo provato in un camerino, e quindi viene semplicemente ripiegato e riconfezionato, In altri casi i prodotti vengono stirati, perché non presentino segni di utilizzo, I prodotti che hanno difetti di fabbricazione, invece, vengono donati in beneficenza oppure rivenduti in uno dei tre outlet fisici che la società gestisce in Germania, Altri ancora finiscono in vendita online su Zalando Lounge, un sito parallelo che vende soprattutto prodotti di vecchie collezioni a prezzi scontati, In alcuni casi, definiti «rari» da Bovio, i prodotti non sono rivendibili e quindi vengono distrutti. Braghiroli ha invece spiegato che, per quanto riguarda ePrice, «esclusi quelli che ritornano al cliente riparati, i prodotti vengono sia rivenduti come ricondizionati sul sito oppure venduti a terzi a seconda delle condizioni e tipologie di prodotto, I prodotti vengono sempre recuperati»..

Nel caso della moda, un rivenditore può decidere anche di distruggere un articolo per mantenere l’esclusività legata a certi brand: alle aziende di alta moda non conviene che circolino sul mercato propri prodotti troppo vecchi o difettosi, venduti a prezzi scontati, L’ Economist ha spiegato che alcuni rivenditori danneggiano volontariamente i prodotti rugzak restituiti, per esempio eliminando l’etichetta o il marchio, per essere rivenduti senza conseguenze sull’azienda che li ha prodotti, Nel 2014, il mercato secondario di oggetti restituiti ha avuto un valore di 486 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti..



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